Il vermouth può significare due cose: da un lato è una pianta chiamata assenzio (in latino: Artemisia), che ha un sapore molto amaro, e dall'altro è una bevanda fatta con vino e aromatizzata con questa pianta e molte altre erbe. In questa sezione spiego da dove viene il vermouth, dove viene coltivato e quali varietà e versioni puoi trovare al negozio o al bar — in modo semplice e comprensibile, così che anche un dodicenne possa seguire.
Origine della pianta:
La pianta dell'assenzio è originaria dell'Europa e dell'Asia. Già centinaia di anni fa la gente la usava perché ha un sapore molto amaro e si diceva potesse aiutare contro piccoli "malesseri". Il sapore è così forte che viene di solito usata in quantità molto piccole — simile a come si usa una spezia molto piccante: ne basta una punta.
Aree di coltivazione:
- Regione mediterranea: Paesi come Italia, Spagna e Francia coltivano molto assenzio. Lì il clima è caldo e secco, che è gradito alla pianta.
- Nordeuropa: Anche in Germania e in altre parti d'Europa l'assenzio viene coltivato, spesso in aziende agricole specializzate in erbe.
- Altre regioni: Oggi l'assenzio cresce anche in Nord e Sud America e in alcune parti dell'Asia, perché la pianta è usata per bevande, prodotti a base di erbe e come pianta ornamentale.
Varietà disponibili della pianta:
Esistono diverse specie del genere Artemisia, che hanno aspetto e sapori differenti. Due specie importanti sono:
Esistono diverse specie del genere Artemisia, che hanno aspetto e sapori differenti. Due specie importanti sono:
- Artemisia absinthium – questo è l'assenzio classico, molto amaro. Viene spesso usato in piccole quantità per le bevande.
- Artemisia pontica – questa specie è un po' più dolce e a volte viene preferita per l'aromatizzazione.
Il vermouth come bevanda — i tipi:
La bevanda "vermouth" è un vino al quale vengono aggiunti alcol e molte erbe, spezie e talvolta zucchero. Ecco le varianti più comuni, spiegate in modo semplice:
La bevanda "vermouth" è un vino al quale vengono aggiunti alcol e molte erbe, spezie e talvolta zucchero. Ecco le varianti più comuni, spiegate in modo semplice:
- Secco (dry): Ha un gusto meno dolce, piuttosto come un tè di erbe deciso e leggermente amaro. Viene spesso usato nel cocktail "Martini".
- Dolce (rosso/bianco): È più dolce e spesso più scuro (rosso) o chiaro (bianco). Ha un gusto un po' di sciroppo con erbe.
- Blanc/bianco: Tra il secco e il dolce, con note floreali.
- Rosé e varianti aromatizzate: Le versioni più nuove contengono frutti o spezie particolari e sono più colorate nel gusto.
- Varianti analcoliche: Esistono anche bevande "vermouth" analcoliche che imitano le note erbacee ma senza alcol — comode se non si vuole bere alcolici.
Dove puoi trovare il vermouth?
In supermercati ben forniti, negozi di liquori, negozi bio e online. Per le varietà particolari o artigianali conviene visitare negozi specializzati o piccoli produttori. Se vuoi immaginare le tipologie: pensa al vermouth secco come a un caffè nero senza zucchero, e al vermouth dolce come a una cioccolata con miele — entrambi conoscono le erbe, ma hanno sapori molto diversi.
In supermercati ben forniti, negozi di liquori, negozi bio e online. Per le varietà particolari o artigianali conviene visitare negozi specializzati o piccoli produttori. Se vuoi immaginare le tipologie: pensa al vermouth secco come a un caffè nero senza zucchero, e al vermouth dolce come a una cioccolata con miele — entrambi conoscono le erbe, ma hanno sapori molto diversi.