Disponibilità e tipi di semola
La semola è un ingrediente da cucina comune che puoi comprare in molti supermercati, negozi biologici o anche nei mercati locali. È costituita da chicchi, per lo più di grano o grano duro, ed è lavorata in modo che rimangano solo le parti più grandi e compatte del chicco. Immagina di strofinare un chicco grossolanamente, in modo che si formino piccoli pezzi granulosi – questa è la semola. Essendo così versatile, la trovi quasi ovunque si vendano prodotti cerealicoli.
Origine e aree di coltivazione
La semola proviene principalmente da piante cerealicole. Le più comuni sono:
- Grano tenero – cresce bene in regioni dal clima temperato. In Europa, particolarmente in paesi come Germania, Francia e Polonia, si coltiva molto grano tenero.
- Grano duro (chiamato anche durum) – è il chicco spesso utilizzato per la pasta e per certe semole. Il grano duro predilige regioni più calde e secche, per esempio Italia, Spagna o parti del Nord Africa e del Medio Oriente.
I campi dove crescono queste coltivazioni appaiono come vasti mari gialli in estate. Gli agricoltori seminano i chicchi, curano le piante e le raccolgono quando sono mature. Poi i chicchi vengono puliti nei mulini e macinati fino a ottenere la semola.
Tipi e varianti disponibili
Esistono diversi tipi di semola, che si distinguono per dimensione, granulometria, tipo di cereale e lavorazione. I più importanti e i più acquistati sono:
- Semola di grano tenero – più fine e spesso usata per budini, crema di semolino o per addensare i piatti. Ha un sapore delicato ed è facile da cuocere.
- Semola di grano duro (durum) – un po' più grossa e consistente. È spesso usata per la pasta o per piatti come il gratin di semola perché resta al dente durante la cottura.
- Semola di mais (polenta) – ottenuta dal mais, è gialla e ha un sapore leggermente dolce. La polenta è molto diffusa nella cucina italiana.
- Semola da altri cereali – per esempio da miglio, farro o riso. Queste varianti sono utili se qualcuno preferisce altri cereali o soffre di intolleranze.
Inoltre la semola è venduta in diversi gradi di finezza: da molto fine (quasi come la farina) a grossa (con piccoli granelli visibili). La finezza determina quanto morbido o granuloso sarà il piatto alla fine. Puoi immaginarlo come la sabbia: la sabbia fine risulta liscia, quella grossa ha piccoli grani che si sentono al tatto.
Acquisto e conservazione
La semola la trovi di solito in sacchetti di carta o scatole, a volte anche in sacchetti di plastica. Esiste come prodotto convenzionale e in versione bio, in cui i chicchi sono coltivati senza pesticidi chimici. Se hai la semola a casa, conservala in luogo asciutto e buio – in un contenitore chiuso o in un armadio – così rimane fresca più a lungo e non assorbe umidità.
In sintesi: la semola è facilmente reperibile, proviene da campi di cereali in molte parti del mondo e ci sono diverse varietà come semola di grano tenero, semola di grano duro, semola di mais e semole da altri cereali. Ogni tipo ha il suo sapore e la sua granulometria, così puoi scegliere la semola adatta per le diverse ricette.