Menù e categorie

Porro

Aromatiche verdure a gambo per zuppe, stufati e padelle

Wiki su porro Nutri-Score A Vegano Senza glutine Senza lattosio Senza frutta a guscio
VALORI NUTRIZIONALI / 100 g
31 kcal 1.5 % Proteine 7.0 % Carboidrati 0.3 % Grassi

Introduzione

Porri freschi
Porro, Porro appartiene alle stelle sottovalutate della cucina europea. Come redattrice di 35 anni, che si muove tra mercato settimanale, redazione e cucina di casa, ho imparato ad amare questo tuttofare dal gusto dolce e delicato nel corso degli anni. Quasi nessun ingrediente unisce tanto aroma, digeribilità e versatilità quanto il porro – sia come delicato accompagnamento nelle zuppe, come solida base per piatti brasati o come protagonista in torte salate simili a quiche. Soprattutto nelle giornate fredde il porro dà il meglio di sé: riscalda, sazia e riempie la cucina di un profumo che ricorda subito i piatti casalinghi confortanti.

Dal punto di vista botanico il porro appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae ed è strettamente imparentato con cipolle e aglio, sebbene più dolce. Il sapore è fine, leggermente dolce e sviluppa una profondità cremosa quando viene brasato. In molte regioni europee il porro ha una tradizione consolidata: in Francia è l’anima della Vichyssoise, in Galles un emblema nazionale e in Germania una parte imprescindibile del cosiddetto "sugo per zuppe". Mio nonno chiamava sempre il porro "la cipolla silenziosa" – un soprannome appropriato, perché dà sostanza a una salsa senza mettersi in primo piano.

Un collega giura nel tagliare il gambo bianco a rondelle, saltarlo brevemente nel burro e rifinirlo con un po’ di panna e noce moscata. Questo contorno semplice trasforma rapidamente patate o pasta in una piccola festa. Un’amica invece prepara il porro al forno come verdura brasata: gambi tagliati a metà, con olio d’oliva, scorza di limone e timo, fino a quando i bordi non caramellano. Così il porro passa da comparsa a piatto principale.

Cosa controllo quando faccio la spesa
Il porro fresco ha foglie ben chiuse e croccanti, un gambo bianco e succoso e una fragranza delicata. Foglie giallicce o troppo mollicce indicano vecchiaia. La stagione del porro è tutto l’anno, ma è particolarmente aromatico nei mesi più freddi. Per sapori più delicati preferisco gambi più sottili; quelli più robusti sono ideali per stufati e brodi.

Come si pulisce correttamente il porro
Tra

Disponibilità e tipi

Disponibilità e tipologie di porro (Porro)

Il porro, chiamato anche porro comune, è una verdura dolce simile alla cipolla, coltivata e consumata in molte regioni del mondo. Appartiene alla grande famiglia delle piante Allium, come cipolle, aglio e erba cipollina. Diversamente dalle cipolle, il porro non forma un bulbo rotondo, ma lunghi e solidi fusti di guaine fogliari sovrapposte con una parte inferiore bianca e una chioma verde a ventaglio. Per la cucina e la spesa è utile sapere quando il porro è disponibile, da dove proviene e quali varietà esistono. Così puoi capire meglio perché alcuni gambi sono più spessi, più delicati o più saporiti – e quando il porro è particolarmente fresco e conveniente.

Origine e diffusione
Il porro proviene originariamente dall’area del Mediterraneo orientale e dall’Asia occidentale. Già gli antichi Egiziani e Romani lo conoscevano e ne apprezzavano il sapore dolce e delicato. Da lì si è diffuso in Europa e poi nel resto del mondo. Oggi il porro è soprattutto comune in climi temperati, perché tollera bene le temperature fresche. Le principali aree di coltivazione sono in Europa (per esempio Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Polonia), ma anche in Nord America e in alcune parti dell’Asia. In molti Paesi il porro è una verdura quotidiana, offerta tutto l’anno nei supermercati e nei mercati locali.

Disponibilità durante l’anno
Un vantaggio del porro è la sua grande robustezza. A seconda della varietà e del periodo di coltivazione lo trovi praticamente tutto l’anno:

  • Porro primaverile e estivo: Raccoglie in primavera e estate. I gambi sono spesso più sottili, teneri e dal sapore più delicato. Ideali per piatti leggeri, padelle, insalate (sbollentate) e zuppe veloci.
  • Porro autunnale e invernale: Matura in tarda estate e autunno e spesso rimane in campo fino all’inverno. Questi gambi sono più robusti, più spessi e più saporiti. Sono particolarmente adatti per stufati, piatti brasati e sformati saporiti.
  • Disponibilità tutto l’anno: Grazie a semine scaglionate e a diverse

Dettagli e valori nutrizionali

Proprietà Valore
Unità g
Peso medio per pezzo 220
Calorie per 100 31
Proteine per 100 1.5
Carboidrati per 100 7.0
Zuccheri per 100 3.2
Grassi per 100 0.3
Grassi saturi per 100 0.05
Grassi monoinsaturi 0.02
Grassi polinsaturi 0.15
Fibre per 100 2.2
Vitamina C (mg) per 100 12
Vitamina D (UI) per 100 0
Calcio (mg) per 100 60
Ferro (mg) per 100 2.1
Nutri-Score A
Impronta di CO₂ 0.4 kg CO2e/kg
Origine Europa, regionale a seconda della stagione
Senza glutine Ja
Senza lattosio Ja
Senza frutta a guscio Ja
Vegano Ja
Nota Sapore delicato di cipolla; lavare bene, poiché possono esserci residui di terra tra gli strati.

Informazioni tecniche e scientifiche

Porro, Porro (Allium ampeloprasum var. porrum) è una pianta di porro coltivata della famiglia delle Amaryllidaceae e botanicamente appartiene al genere Allium, che include anche cipolla, aglio e scalogno. Caratteristico è il lungo pseudofusto a guaina composto da guaine fogliari sovrapposte, che dalla chioma di foglie verde scuro sfuma in un gambo tenero di colore bianco-verdastro. A differenza della cipolla il porro non forma un bulbo pronunciato, ma immagazzina sostanze di riserva nel tessuto del gambo. L’aroma è delicato, dolciastro e nello stesso tempo saporito-piccante, determinato da composti solforati che, quando il tessuto viene lesionato, vengono trasformati dall’enzima alliinasi in componenti volatili.

Botanica e morfologia: La pianta è biennale. Nel primo anno si sviluppa il fusto commestibile, nel secondo anno si forma un gambo fiorale rotondo con un’infiorescenza a ombrella sferica composta da piccoli fiori bianchi fino al violaceo. Le radici sono fibrose e relativamente poco profonde. Le foglie sono a nastro, con nervature parallele e rivestite da una cuticola cerosa che contribuisce al controllo della traspirazione. Le varietà sono generalmente classificate in porro estivo, autunnale e invernale, che differiscono per lunghezza del gambo, colore delle foglie, resistenza al gelo e finestra di raccolta. Il porro invernale mostra spesso uno strato ceroso più marcato e una maggiore tolleranza al freddo fino a sotto i -10 °C, il che prolunga l’offerta in campo aperto nelle zone temperate.

Composizione e profilo nutrizionale: Il porro è povero di calorie (circa 25–35 kcal per 100 g, a seconda della varietà e del grado di maturazione) e fornisce principalmente acqua, fibre e piccole quantità di proteine. I carboidrati sono presenti prevalentemente sotto forma di fruttani (in particolare inulina e frutto-oligosaccaridi), che hanno effetto prebiotico e favoriscono la crescita di batteri intestinali benefici come i bifidobatteri. Dal punto di vista dei minerali sono rilevanti potassio, manganese, ferro e modeste quantità di calcio e magnesio; per l’oligoelemento selenio i contenuti possono variare a seconda delle condizioni del suolo. I dati sulle vitamine indicano contributi rilevanti di folati, vitamina K1, vitamina C (soprattutto nella parte verde delle foglie) e provitamina A (carotenoidi come luteina e zeax)
Voce wiki per: porro
Attivi ora: 14 visitatori di cui 2 membri registrati negli ultimi 5 minuti