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Melanzana

Versatile ortaggio della famiglia delle Solanacee con poche calorie

Wiki su melanzana Nutri-Score A Vegano Senza glutine Senza lattosio Senza frutta a guscio
VALORI NUTRIZIONALI / 100 g
25 kcal 1.0 % Proteine 6.0 % Carboidrati 0.2 % Grassi

Introduzione

Melanzana fresca
Melenzana – questa verdura di un viola profondo con buccia setosa e lucida mi ha accompagnata, come redattrice europea di 35 anni, in numerose avventure culinarie. Nel mio primo appartamento, tagliando una melanzana troppo grigliata, ho quasi piegato il cucchiaio di legno contro la padella – da allora ho capito: tempismo e tecnica sono tutto con la melanzana. Oggi la apprezzo come ingrediente versatile, celebrato nel Mediterraneo, in Medio Oriente e in Asia allo stesso modo. Che si tratti del cremoso baba ghanoush, della croccante parmigiana di melanzane o del saporito baingan bharta – la melanzana mostra quanto possa essere deliziosa la diversità culinaria.

La melanzana (Solanum melongena), chiamata anche melanzani o eggplant, ha origine in Asia ed è arrivata in Europa tramite rotte commerciali. Oggi è un elemento fisso della cucina mediterranea. Il suo aroma delicato, leggermente terroso, e la consistenza spugnosa la rendono la compagna ideale per spezie, erbe e oli. Un mio collega – fotografo gastronomico e dichiarato amante delle melanzane – giura sul fatto di salare le fette prima di friggere per eliminare l’umidità e migliorare la consistenza. Io personalmente adoro arrostirle in forno finché la polpa non diventa cremosa e il sapore profondamente caramellato.

Ciò che mi piace particolarmente della melanzana: è una base eccellente per piatti vegetariani e vegani. La sua consistenza, se preparata correttamente, ricorda qualcosa di saporito che assorbe magnificamente le salse. Nella mia redazione discutiamo spesso di ricette, e una collega ha raccontato di aver convinto di recente ospiti scettici durante una cena semplicemente con una melanzana intera, arrostita al burro fino a diventare tenerissima. Ciò che conta è la preparazione: calore, pazienza e la giusta speziatura.

Consigli per la preparazione delle melanzane
Questi suggerimenti hanno funzionato nella mia cucina e assicurano aroma e consistenza:

  • Salarle: cospargere fette o cubetti con sale, lasciare riposare 15–30 minuti, tamponare. Questo riduce l’amarezza e migliora la doratura.

Disponibilità e tipi

Disponibilità e tipi di melanzane

Le melanzane, chiamate anche frutti d’uovo, appartengono alla grande famiglia delle Solanaceae, come i pomodori e le patate. Hanno origine nei climi caldi del Sud e Sud-Est asiatico. Soprattutto in India la pianta veniva coltivata già molti secoli fa. Attraverso rotte commerciali è arrivata in Medio Oriente, poi in Africa e infine in Europa. Oggi le melanzane sono diffuse in tutto il mondo, perché crescono bene in molte regioni calde e sono un ingrediente importante in molte cucine, per esempio in quelle mediterranea, turca, araba e asiatica.

Quando si possono comprare le melanzane?
In Europa centrale trovi le melanzane tutto l’anno nei supermercati, perché molti frutti sono importati. La stagione principale in coltivazione all’aperto locale è nei mesi caldi, di solito da giugno a ottobre. In questo periodo le melanzane sono particolarmente saporite e spesso più economiche. Fuori stagione provengono spesso da paesi con clima più mite o da serre. Nei mercati biologici e contadini durante la stagione trovi spesso varietà particolari che non sempre sono disponibili al supermercato.

Come riconosco le melanzane fresche?
Le melanzane fresche risultano sode, hanno una buccia liscia e lucida e un picciolo verde e succoso. Premendo leggermente la buccia, l’ammaccatura dovrebbe rientrare lentamente. Zone molli, pieghe o macchie brune sono segni che il frutto non è più del tutto fresco. Melanzane da piccole a medie sono spesso più tenere e contengono meno sostanze amare rispetto agli esemplari molto grandi.

Conservazione
Le melanzane non gradiscono il freddo. Meglio conservarle a circa 10–13 gradi, per esempio in una dispensa fresca. In frigorifero possono diventare acquose e perdere sapore, soprattutto se molto freddo. Se le usi a breve, puoi tenerle nel cassetto delle verdure per uno o tre giorni. Le melanzane non dovrebbero stare accanto a frutti molto profumati o maturi come mele o banane, perché il gas etilene le fa invecchiare più rapidamente.


Dettagli e valori nutrizionali

Proprietà Valore
Unità g
Peso medio per pezzo 350
Calorie per 100 25
Proteine per 100 1.0
Carboidrati per 100 6.0
Zuccheri per 100 3.5
Grassi per 100 0.2
Grassi saturi per 100 0.03
Grassi monoinsaturi 0.02
Grassi polinsaturi 0.09
Fibre per 100 3.0
Vitamina C (mg) per 100 2.2
Vitamina D (UI) per 100 0
Calcio (mg) per 100 9
Ferro (mg) per 100 0.2
Nutri-Score A
Impronta di CO₂ 0.5 kg CO2e/kg
Origine Regione mediterranea/Asia, coltivazione anche in Europa
Senza glutine Ja
Senza lattosio Ja
Senza frutta a guscio Ja
Vegano Ja
Nota Cruda leggermente amara; assorbe molto olio durante la cottura. Pianta delle Solanaceae.

Informazioni tecniche e scientifiche

Melanzana (Solanum melongena) è una coltura sensibile al gelo della famiglia delle Solanaceae e strettamente imparentata con pomodoro e patata. Botanicamente è una perenne utilizzata in agricoltura come annuale, con una marcata lignificazione delle porzioni basali degli steli. La pianta è originaria della regione indo-birmana, fu coltivata precocemente in Cina e giunse in Europa tramite il mondo arabo. Oggi viene coltivata in tutto il mondo in regioni subtropicali e temperate in campo aperto, tunnel o serre.

La morfologia del frutto della melanzana è caratterizzata da un frutto di tipo bacche con epidermide liscia e ricca di cuticola. Le varietà coltivate tipiche possiedono frutti ellittici o allungati con buccia da violetta a porpora intensa, dovuta ad antociani (in particolare derivati del delphinidin). Sono diffuse varietà con buccia bianca, verde, striata o quasi nera; esistono anche tipi piccoli e ovali (per esempio varietà “thai”) e tipi grandi, a forma di pera. La lunghezza del frutto varia a seconda del cultivar da 5 fino a oltre 30 cm. La polpa è color crema, spugnosa e ricca di cellule parenchimatiche con grandi spazi intercellulari, che contribuiscono alla rapida assorbimento di olio durante la frittura.

Botanica e fisiologia: Le melanzane sono piante C3 con prestazioni fotosintetiche ottimali a 22–30 °C. La pianta forma foglie grandi, leggermente pelose e presenta fiori ermafroditi, radialsimmetrici, con cinque-sei petali violetti fusi e antere gialle. L’impollinazione è prevalentemente autogama, ma è resa più efficiente dall’impollinazione vibratoria (buzz pollination) effettuata dai bombi. L’apparato radicale è profondo e sensibile al ristagno idrico e a basse temperature del suolo. Lo stress salino riduce l’allegagione e la dimensione dei frutti; il substrato ottimale è un terreno ben drenato e humoso con pH 5,5–6,8.

Costituenti e fisiologia nutrizionale: Cruda, la melanzana è composta per circa il 90–93 % di acqua, 1,0–1,3 %
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